


Il post di oggi è nato durante un viaggio di ritorno a casa...mi sono seduto (cosa rara) nella metropolitana ed ho appuntato sul mio palmare queste poche righe. Una riflessione su quanto l'olfatto abbia un ruolo importante nel momento più frustrante della mia vita quotidiana...la traversata urbana per andare a lavorare. Vado a raccontarvi questa intima esperienza sensoriale.
Quando va bene esco di casa che non sono ancora le 7 e quando sono nelle metro le mie narici sono sottoposte alla prima dura, durissima prova...il melange di dopobarba e deodoranti mischiato all'odore stantio di cappotti e fiatelle al caffè. Resisto, cerco di non farci caso...ma è impossibile. Più di qualcuno non si è lavato affatto, oppure ha fatto finta per ingannare il proprio senso di colpa...e l'ascella grida vendetta già alle prime ore del giorno. C'è dell'altro però. Le donne...anche loro fanno la loro parte. Quelle più giovani sembrano immerse nel loro sapone intimo. Ne riconosco chiaramente l'odore dolciastro...e non state lì a chiedervi perchè. Si lavano, ma la maggior parte esagera con gli odori artificiali, incrociando il tutto con deodorante fruttato e profumo...le più anziane invece sanno di tarmicida, di canfora e di vecchi sofà impolverati...non tutte, chiaramente...ma il mischione che ne deriva è un calcio sui coglioni per le mie povere narici ancora sonnacchiose. A turbare l'aria resa già instabile dal tremolio delle luci al neon, ci si mette qualche adolescente butterato con i jeans cuciti addosso da mesi e l'ascella butirrica...quello che a Roma chiamiamo “puzza de concallato”...davvero da provare ! Qualche zingarella...certo, non ce le dimentichiamo le zingarelle ! Oh, non ci dimentichiamo che talvolta fa la sua comparsa l'anonima petomani e l'aria si fa pregna di un che di mefistofelico. Ti chiedi “chi sarà stato?” e cerchi di individuare il silenzioso colpevole...ma ti accorgi che non sei l'unico a cercarlo, conscio che fra gli occhi indagatori ci sono anche quelli del responsabile di siffatta fermentazione intestinale. Al fine di non destare sospetti dunque, mi faccio i sacri affari miei, trattengo il respiro e conto i secondi che mi separano dalla prossima fermata, quando, travolgendo i soliti stronzi che non mi fanno uscire, mi proietto verso l'esterno a cercare un metro cubo d'aria almeno decente. Ma quasi ogni giorno, nello stesso vagone, alla stessa ora, entra in scena il dominatore incontrastato della scena. E' il Re della puzza! Giovane, ma con aria da rimastone post sessantottino, pesanti pantaloni di velluto a coste larghe anche ad agosto, camicia che in una passata era geologica doveva essere bianca, ma che vira progressivamente ed inesorabilmente al giallo, scarpe da ginnastica che sanno di palestra sudata e capello unto. L'uomo rancido guadagna la sua posizione all'interno del vagone e nel preciso istante in cui alza il braccio per afferrare il sostegno, attorno a lui si crea il vuoto anche se la metro è piena zeppa di gente. Un po' come quando si resta incastrati nel traffico, non c'è via di uscita...e un'ambulanza apre magicamente un corridoio...beh, lui ha lo stesso potere. Mi sento davvero inerme di fronte a tanta sfacciata potenza...come farà ? Mi sono spesso chiesto...ma ce l'avrà una donna ? Beh, ho avuto la risposta...un giorno è apparso in dolce compagnia. Una ragazza molto carina e anche curata nell'aspetto...il contrario di lui. Non contento mi sono avvicinato con la mia faccia strafottente, fingendo trasporto per qualche pezzo sparato a volume massimo dal mio mp3...e l'ho annusata. Non l'avessi mai fatto ! Una cipolla andata a male ! Una “quattro formaggi” con la muffa ! Un uovo marcio con la maionese scaduta ! E i capelli ? Avete mai annusato l'interno di un tetrapack di latte quando è vuoto dopo un paio d'ore ? Beh...quell'odore lì. Vi dico solo che il connubio dei due ha prodotto un tale spasmo del mio esofago che ho preso la sana decisione di abbandonare il mezzo. Il risultato ? Da quel momento in poi ogni volta che entro nei “mezzi pubici” respiro a regime ridotto. O non respiro affatto...come oggi. A Roma pioveva, così il solito nauseabondo melting pot di odori era sovrastato da un inquietante tanfo dominante di cane bagnato...
Ora sono a casa e mi riprendo un po'...mi sono anche stancato di scrivere e vorrei mangiare qualcosa...dunque vi lascio. Abbiate tutti una buona serata, a presto !
Lo sapevo che prima o poi ci saremmo arrivati...Rocco Siffredi che sponsorizza le "patatine"...un doppio senso degno di Renzo Arbore...
In ogni caso la cosa migliore della pubblicità è all'inizio...LUI si volta con il PACCO di patatine bene in vista in mezzo alle gambe...più chiaro di così !
Comunque, rompo il lungo silenzio per dirvi che sono stanchissimo e scazzato. Lavoro come uno schiavo e devo anche sentirmi addosso le critiche di chi non fa un cazzo e vorrebbe che io facessi altrettanto. I vaffanculo sono all'ordine del giorno, ma non potendo mandare a cagare colleghi e colleghe ogni cinque minuti, mi rifugio nel silenzio a denti serrati. "Ma sei incazzato ?" mi dicono....beh..."no, ho solo voglia di stare un po' in silenzio...se non ho nulla di intelligente da dire...". Vedete, più vado avanti, più mi rendo conto di quanto la realtà non mi piaccia per niente. Talvolta preferisco l'evasione virtuale e ovattata della rete, dove al massimo se c'è qualcuno che ti scassa i coglioni spegni il computer e quel qualcuno si perde per sempre. Che grande libertà che abbiamo ! Possiamo dirci tutto quello che vogliamo...possiamo guardare Rocco Siffredi e commentarlo con le patatine...o per qualcosa di più...possiamo sentirci davvero trasparenti. Vi pare poco ? A tutti la mia buona notte, ci troviamo presto, spero di umore un po' più disteso...oggi non è aria !
Sono triste cari affezionati frequentatori di questo miniblog...

FRANK ZAPPA